LRB LIBERDADE
Musica e Vita





IN RICCHEZZA, IN POVERTA'


Simpatica ballata che prende spunto da uno sketch presente in un film
(Rimini Rimini un anno dopo...) e mette in risalto la furbizia del servo povero contro la cieca avarizia del suo ricco signore.


Questa storia voglio raccontare:
Parla di un barone di città,
Avaro coi suoi soldi da gestire
E i servi sempre pronto a sfruttar.

In mente sempre affari da fruttare,
Tempo per la moglie non ne ha;
I soldi sono l’unica passione,
L’unica preghiera e sua religione.

E il barone eccolo qua, nella cieca avidità,
Misura la sua vita in proprietà.
Attaccato al suo denaro, senza quello non sa star;
Gl’importa solamente comandare.

Servo del barone per lavorare,
Lavora senza sosta tutto il dì.
Solo il suo sogno da realizzare:
La consorte del padrone d’ammirare.

E prende l’occasione per dichiararsi,
Generoso il desiderio da soddisfar;
Perfida la nobile infelice:
“Se vuoi la mia resa un milione mi devi dare”.

E il servo cosa fa?
Un milione non ce l’ha,
Si rivolge con astuzia al suo signore;
E si offre per trattare bel diamante da comprare
E il barone nella pelle non sa più stare.

Lo schiavo astuto pensa come agire,
Gioca con l’avarizia del riccone;
La sete di potere acceca il padrone
e il malloppo al suo servo consegnò.

Lo schiavo non credette ai suoi occhi,
Un milione tra le mani da gestir,
Altro che diamante da comprare;
Il letto matrimoniale da violare.

E di corsa si recò dalla moglie del signor,
Col milione intero da consumare;
La nobile signora vedendolo arrivare;
La promessa fatta adesso d’accontentare.

Si narra dopo l’incontro di passione,
Il servo soddisfatto si dileguò;
e presto la mattina del giorno dopo,
Il barone alla sua corte lo convocò.

Lo schiavo col sorriso sulle labbra
Disse: “l’affare non si fa”.
Ma il malloppo era già stato restituito
Alla facile signora di nobiltà.

E il cornuto quasi sbiancò,
E di corsa se ne andò,
Alla ricerca sfrenata del suo milione,
ed entrato nella stanza della moglie addormentata,
prese i soldi in braccio e li baciò.

La storia così prese un lieto fine:
La moglie non dovette confessar,
Il servo il suo desiderio ha realizzato,
E il barone il suo milione ha ritrovato...

E il barone il suo milione ha ritrovato...

E il barone il suo milione ha ritrovato.